champagne

Bonnevie-Bocart

IL VIGNERON

Pierre Bonnevie e il padre, Eric Bonnevie sono vigneron indépendant e rappresentano rispettivamente la terza e la seconda generazione di una famiglia champenoise di vigneron.

Il domaine

Eric Bonnevie e Beatrice Bocart subentrano a Jean Claude Bocart negli anni 90. Appena arrivato in azienda, Eric decide di diventare vigneron indépendant e iniziare così la sua linea di champagne seguendo tutte le fasi di produzione. Oggi Eric sviluppa i suoi champagne con passione, accompagnato dal figlio Pierre.

LA CANTINA

Bonnevie Bocart è un’azienda a conduzione familiare che si occupa di tutte le fasi della produzione dalla A alla Z, ed è pertanto un vigneron indépendant. Dopo il tiraggio, quasi tutti gli champagne vengono fatti invecchiare in legno per un periodo di tempo che varia a seconda del risultato che si vuole ottenere, così come la malolattica viene svolta a seconda delle annate, in base al contenuto zuccherino delle uve e all’acidità delle stesse.

I VIGNETI

La tenuta Bonnevie Bocart si trova sulle pendici orientali della Montagne de Reims, nel villaggio di Billy-le-Grand. La superficie vitata è di 5 ettari e vi vengono coltivati i 3 vitigni (principalmente Pinot Noir e Chardonnay). Dal 2015 la maison ha ottenuto la certificazione HVE (Haute Valeur Environnementale). Non sono utilizzati erbicidi o pesticidi, il che consente, tra l’altro, la conservazione della biodiversità. A filari alterni, viene inoltre distesa della paglia, in modo da mantenere la freschezza, l’umidità ed evitare le screpolature del terreno.

GLI CHAMPAGNE

bonnevie - bocart

cuvée fût de chêne

Vitigni

50% Chardonnay · 50% Meunier

Millesimato non dichiarato, vendemmia 2008. La fermentazione è avvenuta in piccole botti di legno da 205 l. Vengono svolti 3 batonnage che, portando le fecce in sospensione, conferiscono maggiore aromaticità al vino. Dopo 13 anni di riposo sui lieviti, 1 dei quali in fusti di legno, lo champagne è stato degorgiato
e proposto pas dosè. La malolattica non è stata svolta. Naso legato a grassezze e tostature che evidenziano la fermentazione in legno, ma senza banali derive boisé. La bocca è vinosa, generosa ma non materica, mai dura a dispetto dell’assenza di dosaggio. Il vigneron è stato capace di tradurre perfettamente l’annata.

bonnevie - bocart

millesime 2012

Vitigni

65% Chardonnay · 35% Pinot Noir

La perfetta unione tra lo Chardonnay e il Pinot Noir, resa ancora più sorprendente dall’eccellente annata 2012. Le due varietà più preziose sono state vinificate in fut de chêne (12%) e, dopo 10 anni sui lieviti lo champagne è stato dosato a 1g/l. La malolattica non è svolta. L’olfatto è legato a un frutto tropicale piuttosto maturo (ananas), con lo Chardonnay dietro le quinte a snellire l’insieme. L’assaggio è più agrumato, con una spinta acida tanto decisa quanto benvenuta che è un po’ una sorpresa per l’annata. Chiusura rinfrescante e delicatamente sapida. Champagne molto piacevole che si trova a proprio agio in diversi contesti.

bonnevie - bocart

meunier

Vitigni

100% Meunier

Le uve provengono da una vigna storica a Chambrecy, unicamente della vendemmia 2019. Dopo il tiraggio lo champagne ha maturato 30 mesi sui lieviti e il 35% della fermentazione è avvenuta in legno, fut de chêne. La malolattica non è svolta e lo champagne non è dosato. Il naso è molto espressivo e tutto incentrato sul frutto. Emana aromi di pesca, ribes, bergamotto e alcune note che ricordano il frutto della passione. Un accenno di fiori di tiglio e spezie leggermente pepate. La bollicina è fine e persistente. E’ uno champagne rotondo, ampio e strutturato con una bella spalla acida. Il finale è vellutato e prolungato da un accenno di salinità. Uno champagne di carattere che esprime tutta la complessità di Le Meunier.

bonnevie - bocart

rosé de saignée

Vitigni

100% Meunier

Il Meunier, raccolta 2020, proviene da una vigna storica della famiglia, quella di Chambrecy, vecchia 50 anni. Dopo la vendemmia, le uve vengono lasciate macerare 16 ore e, dopo poco più di due anni sui lieviti, lo champagne viene dosato a 3 g/l. Protagonisti i sentori dei frutti di bosco: mirtillo rosso e ribes su tutti. Si affacciano, poi, le note acidule della scorza d’arancia e la freschezza della mela. L’entrata è fin da subito diretta e concentrata. Teso nella materia. Un rosè di carattere come quello del suo produttore che, nonostante la giovane età, non ha mai avuto timore di esprimersi e di sperimentare.