Basato sui vini dell’ultima vendemmia più il 45% di vins de réserve delle due annate precedenti; il 10% dei vini è vinificato in tonneaux. Lo champagne ha maturato circa due anni sui lieviti prima di essere dosato a 3,5 g/1. Champagne fresco e pulito, giustamente fruttato e impreziosito da un’invitante vivacità. Equilibrato, lineare e completo, con un finale di bocca piacevolmente salino.
Assemblaggio con una più alta componente di Chardonnay per compensare la vinosità della parte in rosso. I vini dell’ultima vendemmia sono assemblati con il 45% di vins de réserve delle due annate precedenti, poi due anni sui lieviti e dosaggio da extra brut 2,3 g/l. Rosé elegante, giocato sia sugli agrumi sia sui piccoli frutti rossi, quindi fresco, vivace, scattante. Natura “sussurrata” da rosé, unita a una confortante freschezza e a una brillante pulizia.
Uve di Sacy bianche fermentate esclusivamente in legno (piccola botte e tonneaux), con la malolattica interamente svolta. E’ frutto per l’80% di una réserve perpétuelle delle annate dal 2009 tenuta in una specifica botte, più una parte di vini dell’annata. Seguono tre anni e mezzo sui lieviti. Il non essere dosato è solo la ciliegina sulla torta che conferma la bontà di questo piccolo gioiello. Champagne complesso, quindi fresco e con quella ricchezza, quella coinvolgente “grassezza” che richiama i grandi vini bianchi. Una spiccata personalità per il suo saper mediare tra un bianco di Borgogna e l’essere champagne.
Il vigneron ha selezionato le uve nel solo villaggio Premier Cru di Sacy, nelle parcelle storiche della famiglia site proprio a metà del coteau. La fermentazione avviene in acciaio a temperatura controllata con svolgimento della malolattica, ma i vini dell’ultima vendemmia sono poi uniti a quelli di una réserve perpétuelle, conservata in botte dal 2014. Lo champagne ha maturato più di due anni sui lieviti e, avendo un residuo zuccherino inferiore a 1,20 g/l, è a tutti gli effetti un brut nature. Non la “vinosità scura” che ci si potrebbe aspettare, ma autorevolezza nell’espressione prima floreale e poi fruttata. Fresca e vivace pervasa da note di piccoli frutti rossi e fiori su una base minerale.
Millesimato (2013) non dichiarato a dispetto della lunga maturazione sui lieviti (5 anni) come bouchon liège. I mosti sono stati fermentati in cuve e la malolattica svolta. Ne sono state tirate soltanto 621 bottiglie, proposte come pas dosé. Compatta eleganza per poi virare verso la mineralità iodata e note affumicate, il tutto su una base agrumata. Bella bocca, succosa, nitida, ampia, avvolgente sapendo anche essere elegante, levigata e pulitissima.
Assemblaggio, vinificazione e affinamento sono i medesimi dello champagne Crème, ma con dosaggio, in questo caso, pari a 32 g/l. Seducente come solo la dolcezza non banale sa essere. Morbidezza e freschezza in perfetta armonia. Un’avvolgente cremosità fatta di note tostate, frutta secca e pan briosche resa dinamica e rinvigorita dall’agrume candito, dalla salvia e dal profumo di erba fresca. Uno champagne che, con finezza ed eleganza, invita alla trasgressione verso il dessert.